Il ghostwriter: chi è, cosa fa e cosa dovresti sapere prima di contattarne uno

Qualche giorno fa mi è capitato un evento bizzarro. Mi ha scritto in chat una signora con una storia in mente e tanta voglia di farla scrivere a qualcuno. Innanzitutto, non ha voluto fornirmi il suo numero di cellulare per poterci sentire al telefono, passaggio, penso, fondamentale quando si tratta di conoscere meglio una persona e il suo modo di esprimersi. Ci sono tanti malintenzionati in giro, forse fa bene a non fidarsi di chiunque.

Secondo aspetto: la signora aveva una bella trama in testa, i nomi dei personaggi, le città dove vivono, i loro conflitti e anche un finale, dettaglio non irrilevante. Eppure, aveva difficoltà a immaginarsi tutti i particolari della sua storia, anche i più banali. Alla domanda “Che rapporto ha la protagonista con la figlia?” non ha saputo rispondere.

Stessa scena quando le ho chiesto di parlarmi un po’ delle sue aspettative riguardo al linguaggio. Che tono devo usare mentre scrivo? Il registro linguistico è alto o giovanile? I personaggi dicono parolacce? Si chiamano con soprannomi? Fanno battute poco corrette? Il narratore come guarda la vicenda? E’ dalla parte dei personaggi o li critica?

La signora è rimasta stupita da questa mole di domande. Non se le aspettava. Eppure, quando bisogna scrivere una storia per qualcun altro, è fondamentale entrare nella sua mente. I personaggi devono risultare proprio come se li era immaginati, le ambientazioni devono rispecchiare la vicenda e influenzarla, il linguaggio deve essere coerente e vicino allo stile di quello che sarà poi riconosciuto come l’autore del romanzo.

Se scrivo una storia come voglio io, allora sarà molto simile, a livello stilistico, a Le Corteggiatrici Incompetenti. Non va bene. Nessuno deve avere il sospetto che ci sia io dietro il romanzo di un’altra persona.

Quindi, prima di parlare con un ghostwriter, devi individuare tutti quei minimi particolari che rendano la tua storia unica. Per fare questo, dovresti prima comprendere come si scrive un romanzo, anche se sai di non essere in grado o non avere tempo. Capire i vari passaggi, ti aiuta a delineare al meglio la tua storia, ma anche a favorire un lavoro di qualità e sereno per il ghostwriter.

In questo articolo vedremo insieme chi è il ghostwriter, cosa fa e anche qualche consiglio per scegliere quello giusto e contattarlo.

Chi è il ghostwriter?

Il ghostwriter è lo scrittore fantasma. E’ colui, o colei, che trasforma la tua idea in un romanzo o racconto. E’ utile nel caso tu avessi una bella storia da raccontare ma non le abilità necessarie o il tempo per scrivere.

Cosa fa il ghostwriter?

Il ghostwriter campa soprattutto di storie che non sono sue. Lo immaginiamo di solito alle prese con star o atleti che vogliono raccontare la propria biografia, sempre attaccato a loro con il suo taccuino in mano, un po’ à la Bojack Horseman.

Sì, più o meno funziona così il mestiere del ghostwriter: deve stare a stretto contatto con il protagonista della biografia o comunque deve entrare nella mente di chi commissiona un lavoro. L’obiettivo? Ingannare il lettore facendogli credere che l’opera sia stata davvero scritta dal cliente.

Il nome del ghostwriter, infatti, non compare sulla copertina dell’opera, in quanto la paternità della stessa finisce nelle mani del cliente. Insomma, il ghostwriter scrive e poi cede i diritti d’autore.

Una mia follower una volta mi ha detto che, secondo lei, il lavoro del ghostwriter fosse poco appagante perché le persone spendono soldi per una tua opera senza sapere che l’hai scritta tu. Lei lo definiva inappagante, io camaleontico: ogni giorno puoi essere una persona diversa ed è meraviglioso.

Perché rivolgersi a un ghostwriter?

Perché saper scrivere bene e proporre contenuti di qualità, oggi, permette di guadagnare.

I ricavi dalla scrittura non derivano solo dai romanzi e dalle biografie. Io, per esempio, scrivo articoli che non porteranno il mio nome, ma quello del mio cliente. Possedere dei contenuti di qualità sul proprio sito, significa attirare più visitatori che possono essere convertiti in clienti paganti.

Scrivere bene sui social vuol dire persuadere gli utenti e spingerli a compiere una certa azione. Io, infatti, mi propongo anche come copywriter sui social, per i profili di altre persone, anche se spesso il mio nome non compare da nessuna parte.

Il ghostwriter non è più oggi solo lo scrittore fantasma che segue ovunque una personalità di spicco per raccontarne le veci, sparendo poi nel nulla alla pubblicazione della biografia. E’ un professionista con spiccate abilità di scrittura e comunicazione efficace, empatia e attenzione ai dettagli. Il ghostwriter deve saper riconoscere lo stile del suo cliente, le sue necessità e come dovrebbe essere il prodotto finale.

Oggi, non sempre è possibile incontrare dal vivo il proprio cliente e bisogna quindi affidarsi a internet, allo smartphone o alle videocall. E’ dunque fondamentale presentarsi preparati a fornire al ghostwriter tutte le indicazioni necessarie per facilitare il suo lavoro e dargli valore.

Dove trovo un ghostwriter?

Internet fornisce delle risorse per scovare il ghostwriter giusto. Ne puoi trovare uno sui marketplace, sui loro siti personali o provenienti da case editrici.

Il mio consiglio è quello di verificare la sua bravura a scrivere attraverso articoli di prova o il suo portfolio. Se è coerente non dovrebbe fornire i dati dei suoi clienti o i romanzi nella loro interezza. Potrebbe mostrarti delle sue opere, anteprime dei romanzi scritti senza indicarne l’autore o accettare di scrivere per te un racconto di prova in cui fornisci una serie di dettagli che il ghostwriter deve seguire.

Se ti piace come lavora, assicurati che ti faccia prima firmare un contratto di cessione dei diritti d’autore completo di tutte le procedure riguardo la stesura dell’opera, i pagamenti, le richieste di correzioni e la cessione delle responsabilità. Se nel contratto sono indicati questi e altri passaggi fondamentali, allora ti puoi fidare del ghostwriter, sapendo che l’opera sarà completamente tua alla fine della collaborazione.

Informazioni da fornire a un ghostwriter

Arriviamo al sodo: come permettere a un ghostwriter di scrivere il nostro romanzo, racconto o altro? (NB: questi passaggi potrebbero essere affrontati in un momento successivo al primo incontro. Quindi, prima conosci bene il tuo ghostwriter, poi fargli sapere tutti i dettagli sulla tua storia e rispondi alle sue domande). Dobbiamo fornirgli informazioni su questi dettagli:

Trama

Scrivi una breve sinossi sulla vicenda che vuoi raccontare, in modo oggettivo e con gli eventi in ordine cronologico. Non dimenticare di indicare le coordinate fondamentali: nomi dei personaggi principali, ambientazione, tempo ed eventi più importanti.

Le scene o i capitoli

Se vuoi essere molto utile al ghostwriter, indica già una scaletta con tutte le scene in ordine di comparsa, ossia come il lettore le incontrerà nella lettura. Questo è un lavoro enorme che deve svolgere il ghostwriter una volta acquisite tutte le informazioni sulla vicenda pensata dal cliente. Se sei già tu a farla, gli fai risparmiare un sacco di tempo.

Descrizione dei personaggi

Chi è il personaggio principale? Qual è il suo aspetto? Com’è caratterialmente? Quali sono le sue peculiarità fisiche e comportamentali? Dov’è nato? Dove ha studiato? Chi frequenta? Cosa gli piace fare? Come parla? Cosa sa fare? Qual è la sua aspirazione? Cosa detesta? Quali esperienze hanno cambiato la sua vita? E’ sposato? Ha figli? E’ orfano? Ha dei rimorsi? E molto altro.

Devi pensare che il ghostwriter deve mettere in scena una vicenda in cui un personaggio compie delle azioni e il tutto nel modo in cui l’hai pensato tu. Il personaggio deve essere coerente e agire in modo da rispettare la trama. Il rischio, con una descrizione sommaria del personaggio, è quello di commettere errori narrativi e di logica.

Descrivi al meglio TUTTI i personaggi della trama, anche quelli che compaiono una volta sola.

Delinea chiaramente, inoltre, i rapporti tra di loro: vi è gelosia? Astio? Amore passionale? Tenerezza? Cortesia? Si nascondono le cose a vicenda?

Ambientazione

Con ambientazione intendiamo il luogo e il tempo in cui si svolge la vicenda, entrambi in grado di influenzare il comportamento dei personaggi. Infatti, un romanzo ambientato nel ‘600 non dovrebbe presentare uomini che vogliono fondare una start up o donne che girano per strada con le gambe scoperte. Una vicenda che si svolge nel deserto non dovrebbe mostrare la neve, salvo eccezioni di fantasia.

Se si vuole descrivere un tempo passato mai esistito o futuro che non conosciamo, bisogna delineare le regole: è una distopia o utopia? Come si comportano le persone? Chi governa? E’ una dittatura? Le persone sono diverse da noi? Qual è il loro codice morale? Ci sono guerre?

Insomma, il tempo influenza molto l’ambientazione, il grado di progresso dell’umanità e i loro comportamenti, quindi ragiona bene sulle scelte che fai.

L’ambientazione di luogo è più oggettiva: se scegli una città esistente, allora basati su com’è nella realtà. Altrimenti, informa il ghostwriter sul modo in cui vuoi che venga vista dai personaggi: il luogo in cui vivono è grigio? Colorato? Malinconico? Divertente? Puzza? E’ affollato?

Narratore

ll narratore è uno dei personaggi? Cosa sa di ciò che accade? Conosce i pensieri dei personaggi? Parla in prima persona? Chi è? Ha uno sguardo critico sulla vicenda? Sostiene i personaggi o li contraddice? Che linguaggio utilizza?

Successione degli eventi

Gli eventi accadono in ordine cronologico o vi sono flash back e flash forward?

Linguaggio

Giusto, come scriverebbe il romanzo il cliente? Il registro linguistico è molto influenzato sia dall’ambientazione che dalla condizione dei personaggi che dal pubblico di riferimento.

Ti faccio un esempio: un narratore in prima persona o che coincide con uno dei personaggi e che racconta una vicenda ambientata nel 600, non può parlare come un giovane che vive nel 2021.

Se il tuo romanzo è destinato a dei ragazzi sotto i 15 anni, non puoi usare un registro troppo complesso.

Se i tuoi personaggi sono poco istruiti, non possono usare il linguaggio di un avvocato.

Tono

Il tono coincide con il punto di vista del narratore. Può essere entusiasta, frizzante, malinconico, triste o anche piatto.

Non per forza una vicenda amorosa deve essere raccontata con tono felice. Puoi anche pensare di raccontarla con un velo di malinconia e creare un interessante contrasto. Oppure, una scena tragica può essere raccontata con colore per generare un effetto tragicomico.

Colore dominante

Per aiutare il ghostwriter a immaginare l’atmosfera che vuoi dare al tuo romanzo, scegli un colore dominante: rosa per la tenerezza, blu nostalgia, grigio o nero per il noir, giallo vivace, verde sereno, rosso paura ecc.

Lettore ideale

Immaginare un lettore ideale è molto utile per affrontare delle scelte stilistiche in linea con i suoi gusti. Chi è? Uomo o donna? Quanti anni ha? Quali sono i suoi interessi?

Messaggio

Il tuo romanzo potrebbe contenere un messaggio importante o un insegnamento per il lettore. Fallo sapere al ghostwriter, in modo che possa inserirlo al meglio nella vicenda o nelle parole dei personaggi.