Tu sai scrivere un post? Come pubblicare testi di qualità sui social

Che sia per lavoro o per piacere, tutti pubblichiamo contenuti sui social network.

A volte hanno successo, altre volte no: ciò dipende da che tipo di utenti siamo noi, se noti o con pochi followers, in che momento della settimana pubblichiamo, ma soprattutto, da come scriviamo i post.

Al giorno d’oggi un post sui social ha varie funzioni e anche conseguenze. Pensa solo a quando una celebrità fa una gaffe su un social network: si scatenano spesso controversie, disagio, meme che la prendono di mira ecc.

Non solo: ti sarà capitato di pubblicare un post controverso e di ricevere commenti o messaggi privati sgradevoli. Personalmente mi è successo, il più delle volte non cercavo neanche una reazione forte da parte del mio pubblico. Perciò, ho imparato con il tempo a gestire la mia apparenza sui social e a portare pazienza per gestire meglio le crisi.

Un post sui social oggi è un mezzo per inviare un messaggio a uno specifico pubblico. Li usano persino le grosse aziende per aumentare il traffico e le vendite, i politici e le istituzioni per comunicare in modo più rilassato con i cittadini, gli artisti per raccontarsi e qualsiasi altra persona che abbia qualcosa da condividere con gli altri. Perciò, chiunque tu sia, per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato con la pubblicazione di un post, che sia aumentare le vendite del tuo ebook o ricordare agli abitanti del tuo paese quanto fosse affascinante una zona negli anni ’60, tieni a mente che devi prestare attenzione a ciò che scrivi e a come lo scrivi.

Pensi di saper scrivere un post efficace sui social network? Verificalo leggendo questi consigli per creare contenuti accattivanti sulle varie piattaforme.

Uno schema semplice da ricordare

Regole che valgono per tutti i social network

  • Agisci tenendo a mente le reazioni che vuoi suscitare nei lettori
  • Scrivi pensando al pubblico di riferimento
  • Ricorda che sui social sei ciò che pubblichi. Se scrivi qualcosa di stupido, allora la gente penserà che tu sia stupido
  • Vai al sodo: sii breve e coinciso perché gli utenti non hanno tempo da perdere
  • Usa immagini e video per catturare l’attenzione
  • Non esagerare con le emoticon
  • Intrattieni il tuo pubblico con contenuti coinvolgenti
  • Non nascondere informazioni: è irritante
  • Informa: qualcuno deve imparare qualcosa da ciò che pubblichi
  • Conduci a un’azione: che sia la condivisione del post o il click sul pulsante
  • Crea replicabilità: se i tuoi lettori sentono di poter creare qualcosa simile a ciò che hai pubblicato, presteranno molta più attenzione
  • Crea qualcosa di bello e che invogli a essere condiviso
  • Controlla la grammatica, il lessico e la punteggiatura
  • Non essere offensivo

Come scrivere un post su Facebook

Su Facebook non è più un social network per adolescenti, ma per over 30. Quindi, tieni a mente che la maggior parte delle persone che incroceranno i tuoi post non sono dei giovincelli (senza offesa).

Ciò vuol dire che devi parlare con un linguaggio adatto a una persona adulta che passa il tempo libero sui social: amichevole, certo, ma non troppo confidenziale. Niente termini complessi e inglesi o tecnici. Facebook non è LinkedIn, pertanto puoi trovare dall’avvocato alla casalinga, dall’ex carabiniere al nonno che condivide le foto dei nipotini. Usa un linguaggio comprensibile per tutti, lineare e accattivante.

Riguardo poi ai contenuti, scegli qualcosa di leggero o sensazionalistico: leggero perché Facebook è un passatempo per molte persone e non tutti hanno voglia di parlare di tematiche pesanti, sensazionalistico perché agli utenti di Facebook piace leggere cosa accade nel mondo, condividerlo e cercare un riscontro dai loro contatti. Un consiglio è quello, quindi, di usare la forma notizia per scrivere un post: le prime due righe devono dare tutte le informazioni necessarie per invitare l’utente a fermarsi (ciò è favorito anche dalla scelta di un’immagine accattivante o da un video). Il corpo del post, dedicalo a una spiegazione esaustiva ma breve. Non superare i 100 caratteri.

Rispondi alle domande chi, cosa, come, dove, quando e perché, qualsiasi argomento tu stia trattando.

Usa le emoticon, ma non ogni tre parole. Impiegare troppi smile o disegnini potrebbe farti perdere credibilità. Usale, per esempio, al posto dei punti negli elenchi, oppure all’inizio di ogni paragrafo. Oppure solo uno alla fine.

Per rendere il post più accattivante, chiedi di aggiungere una reazione, di approfondire l’argomento su un sito, di condividere o di scrivere cosa ne pensano gli altri utenti nei commenti. Maggiore interazione crea anche maggiore visibilità. Non aver mai paura di chiedere di agire sui social: hai il 50% di possibilità che un utente accetti!

Quando si chiede un’opinione, è più facile guadagnare una risposta se si danno due possibilità tra cui scegliere: tè al limone o tè alla pesca? Se chiedessi ai tuoi amici di esprimere la loro preferenza sul tè in generale, è facile che non rispondano, più che altro per pigrizia. Oppure, sfrutta le reazioni per chiedere un parere: dai delle opzioni e chiedi al pubblico di rispondere attraverso un like, un cuoricino, un ahahah, un wow o un grr. Potrebbe farti ridere, ma per alcuni è più facile premere un bottone che mettersi a scrivere.

Ultimo suggerimento: ricorda che Facebook è maggiormente utilizzato la domenica.

Come scrivere un post efficace su Instagram

Instagram è un social molto giovanile tempestato da contenuti veloci e più che altro visivi. Il testo viene sempre dopo il video o l’immagine, quindi deve essere utile e non dire nulla di scontato che si possa evincere dal contenuto visivo.

La didascalia sotto la foto o il video deve aggiungere valore al contenuto, spiegarlo se non è chiaro e rimandare all’account di chi lo ha pubblicato. Gli obiettivi dei post di Instagram sono più che altro attirare in fretta l’attenzione e farsi conoscere anche da chi abita dall’altra parte del mondo. Per questo ti servono degli hashtag mirati: scegli quelli più gettonati nell’ambito del tuo post. Li trovi su Google: basta cercare “hashtag libri più popolari”, “hashtag capelli più popolari” o “hashtag vintage più popolari”. Ciò ti aiuterà a contestualizzare meglio il tuo post e a farti trovare più in fretta.

Torniamo alla didascalia vera e propria: come su Facebook, ma con meno parole, il tuo post deve informare e trasmettere un messaggio all’utente. Altrimenti potresti solo pubblicare una foto e qualche hashtag, ma ciò ti farebbe perdere impression. Scegli un tono informale e amichevole, coinvolgente. Usa le domande (non retoriche perché sono seccanti), fai capire all’utente che vantaggi guadagna seguendoti e menziona altri profili se necessario.

Gli hashtag possono essere inseriti direttamente in didascalia. Ti faccio un esempio: “In arrivo la nuova #serietv su un poliziotto incastrato dai suoi colleghi. Una vicenda #truecrime da togliere il fiato e un finale #wow”. Questa non è la migliore didascalia del mondo, sia chiaro, ma era per farti capire come si possano inserire degli hashtag direttamente nel copy senza elencarli.

Un buon post di Instagram invita all’azione: puoi chiedere di menzionare gli amici nei commenti, di seguirti, di condividere il post nelle stories. In confronto a Facebook, certamente l’impatto di un post di Instagram è molto più esteso perché esso è più immediato da trovare. Su Instagram non serve avere tanti followers per aumentare le impression del proprio post.

Come scrivere un post efficace su LinkedIn

LinkedIn è un luogo dove si riuniscono e confrontano i lavoratori. E’ una piattaforma che ha lo scopo di creare reti e nuove opportunità di lavoro, quindi è fondamentale mostrarsi professionali e parlare di argomenti meno frivoli.

LinkedIn, più di altri, è il luogo dove costruire un proprio brand professionale. Se usiamo LinkedIn come se fosse Instagram rischiamo di sembrare fuori luogo.

Inoltre, è bene creare un filo rosso tra i vari contenuti: se sei un grafico pubblicitario, è meglio se ti pubblichi soprattutto contenuti visivi e inerenti al tuo lavoro; se sei un esperto di marketing potresti creare un tuo piano editoriale per dare consigli a piccole aziende per ottimizzare la loro comunicazione ecc. Ciò spinge gli interessati all’argomento che tratti a seguirti, sapendo che sul tuo profilo troveranno sempre dei contenuti che gli piacciono.

Su LinkedIn ci sono tre tipi di contenuti “scritti” a cui prestare attenzione: le tue informazioni, i post, gli articoli.

Le informazioni sono fondamentali per presentarti alle aziende: non devono superare le 120 battute, devono essere divise in paragrafi, oggettive, ma anche coinvolgenti e dire tutto, ma proprio tutto, sulla tua figura professionale. Devi essere irresistibile agli occhi delle aziende.

I post devono essere brevi ma accattivanti. Usa infografiche, schemi, tabelle, foto e video per attirare l’attenzione. Nelle prime due righe esponi ciò che il lettore sta vedendo e cosa andrà a leggere. Nel testo del post puoi inserire fino a tre hashtag per farti trovare meglio sulla piattaforma.

Il linguaggio deve essere formale, ma non noioso. Si possono usare tecnicismi se ci si rivolge a professionisti del nostro settore. L’obiettivo è sempre quello di informare, ma anche intrattenere, quindi evita di essere troppo pedante. Mostra la tua autorevolezza nel tuo settore, ma anche che sei un essere umano aperto, comprensivo e che cerca un confronto costruttivo con altri utenti.

Infine, gli articoli non devono superare i 1600 caratteri. Il tempo di lettura non deve superare i 5 minuti: LinkedIn è un social network e, come tale, i contenuti devono essere coinvolgenti ma anche veloci da leggere.

Su LinkedIn si può invitare all’azione, ma soprattutto chiedere di aggiungere le reazioni: qualsiasi reazione susciti un post, hai più possibilità che esso venga visualizzato da altri professionisti non collegati direttamente a te.

Come scrivere un tweet

I tweet finiscono in una stream continuo, veloce e immediato. Per questo, un tweet efficace deve essere breve, ma attirare l’attenzione.

Bisogna scegliere degli hashtag efficaci, massimo 1 o 2, non di più, giusto per aumentare l’engagement. D’altronde è da qui che nascono le parole con il cancelletto…

Anche su Twitter, come in altri posti, le immagini aiutano l’utente a fermarsi a leggere il messaggio che deve essere qualcosa di unico e dal carattere di uno scoop. Anche se si tratta solo di un pensiero personale, il tono deve essere sensazionalistico, come se senza quel contenuto una persona non possa proseguire la sua giornata. L’argomento e la presa di posizione devono essere interessanti e condivisibili. E’ bene quindi parlare di qualcosa che le persone sanno e con cui possono interagire per dire la loro.

Su Twitter bisogna puntare sulla brevità e sull’originalità. Condividi opinioni con parole semplici, che lascino trasparire ciò che sei e pensi. Vuoi essere sarcastico? Fallo su Twitter, non su LinkedIn o Instagram. Questa piattaforma è ideale per provocare reazioni, ma ricorda sempre di non essere sgarbato insensibile.