Pubblicare con Amazon KDP, la mia esperienza. Parte 1.

In questi primi giorni da “neo scrittrice edita” (Le Corteggiatrici Incompetenti è stato pubblicato il giorno del mio compleanno, il 16 ottobre) mi sono giunte tante domande da followers, amici, parenti e curiosi. Il focus era concentrato sulla mia esperienza da self-publisher su KDP, così ho deciso di raccontare la mia esperienza.

Poiché sono passati pochi giorni dalla pubblicazione del romanzo e sono ancora una “novizia” in questo mondo, non scriverò solo un articolo sul self-publishing, ma voglio creare una specie di contenuto seriale da condividere con voi qui mano a mano che imparo qualcosa di nuovo.

Cominciamo con qualche dritta su quali aspetti considerare prima di pubblicare con Amazon e come funziona la pubblicazione con KDP.

Cosa vuol dire self-publishing

Come dice la parola stessa, essere un self-publisher vuol dire essere editori della propria opera. Sarai tu il creatore e il promotore del tuo romanzo: lo immagini, lo scrivi, lo pubblichi e lo pubblicizzi, senza dipendere da un marchio editoriale.

A chi affidare la propria opera se non a un colosso come Amazon? In particolare, Amazon mette a disposizione un servizio, Kindle Direct Publishing. Come si intuisce dal nome, è un modo veloce e, appunto, diretto per pubblicare un romanzo, un saggio o qualsiasi altro libro.

I vantaggi sono immaginabili:

  • pubblicazione immediata e senza dipendere da una casa editrice. Ciò vuol dire che non vi sono tempi lunghi di revisione, costi iniziali importanti, richieste di correzioni che potrebbero non incontrare il favore dell’autore. Inoltre, con il self-publishing nessuno può dirvi “No, questo non lo puoi pubblicare“;
  • nessun costo iniziale né di distribuzione;
  • le royalty di Amazon sono 70% per la versione digitale e 60% meno spese di stampa per il cartaceo, contro il 10% dell’editoria tradizionale su ogni opera;
  • è una buona via per raggiungere l’editoria tradizionale;
  • gestione autonoma dei testi, potendone pubblicare quanti si desidera, delle strategie marketing e delle vendite;
  • possibilità di pubblicare il formato cartaceo e digitale;
  • controllo dei diritti dell’opera (su questo dobbiamo aprire una parentesi più avanti);
  • possibilità di approfittare di alcuni strumenti di vendita di Amazon.

Per ora ti lascio solo con i vantaggi e passo a raccontarti il mio percorso di pubblicazione. Gli svantaggi della pubblicazione con Amazon te li racconto più in basso.

Dalla stesura del libro alla prima copia venduta

Quando ho scritto l’ultima parola de Le Corteggiatrici Incompetenti (che è “altrui”. Vai a controllare l’ultima pagina del mio romanzo!) ho chiuso per una settimana il PC per riflettere sui passaggi successivi. Sapevo che ci fossero diverse opzioni per farlo conoscere al pubblico, tra cui il crowdfunding. Ciò che mancava davvero erano delle personalità che dessero un tocco professionale al romanzo, ovvero un editor, qualcuno che si occupasse

della copertina, dell’impaginazione, del lancio e della promozione.

Io ho scelto Amazon non tanto perché cercassi una soluzione semplice (che semplice non è) e immediata: ero curiosa di mettere alla prova i miei studi sul marketing, sul funzionamento di Google e dei social network. Avevo voglia di fare un po’ di digital marketing sulla mia opera e vedere dei risultati. Va bene la promozione, ma come gestire tutti gli altri passaggi da sola?

  • Revisione del testo: questo passaggio è stato il più difficile, perché immaginate di aver lavorato per un anno a un racconto di 325 pagine e averlo riletto e modificato come minimo trenta volte. Ero satura. Non ero più in grado di vedere gli errori. Così, ho lasciato passare una decina di giorni dalla stesura dell’ultima parola a una revisione più approfondita. Meno male che l’ho fatto! Dopo questo lasso di tempo, ho trovato degli errori stupidissimi di battitura che non avevo notato prima. La mia revisione, in totale, è avvenuta in tre fasi: una prima rilettura attenta a errori di ortografia, grammatica, di lessico e, soprattutto di logica della narrazione (c’è un episodio ne Le Corteggiatrici Incompetenti in cui la bici di Lucia viene rubata. Nella scena appena successiva avevo scritto che la stessa Lucia si recasse in bici dal fidanzato. Che erroraccio!); sono passata poi all’uso di un software per l’editing di base, una specie di controllo ortografico in stile Word che individua gli errori di battitura, i tempi verbali scorretti e tutto ciò che una professoressa segnerebbe con la penna rossa (vi parlerò di questi software nel prossimo articolo); infine, ho utilizzato un sito molto utile per misurare la “leggibilità” del testo che io uso molto quando scrivo gli articoli, un software che legge ciò che scrivi e ti suggerisce dove intervenire per rendere le frasi più fluide e chiare. Quest’ultimo step è stato fondamentale. Non sto assolutamente paragonando il mestiere di un editor professionista a ciò che ho fatto io, ma se vuoi lavorare da solo devi adattarti con gli strumenti che hai a disposizione. Il risultato, alla fine, mi ha soddisfatta e sono passata al passaggio successivo;
  • Gestione dei diritti. Questo è un tema che non ho compreso fino a che non mi sono trovata a pubblicare il romanzo. Avevo sempre sentito parlare di SIAE, di notai e marchi. Credevo che ci pensasse Amazon, ma non è così. Amazon consente di pubblicare qualsiasi libro, purché segua le linee guida dei contenuti e qualità. Quando registri la tua opera su Amazon devi dichiarare di essere l’autore reale o uno degli autori, ma non verifica l’originalità dell’opera. Quindi, fino a che qualcuno non ti segnala, tu puoi vendere l’opera e restituire tutto ciò che hai guadagnato nel caso di una denuncia dal vero autore del testo. Quindi come ci si tutela dai “copioni” o da eventuali segnalazioni false (a volte, purtroppo, capita) di chi vuole appropriarsi della tua opera? Ci sono varie scelte: dimostrare la data della creazione del file del tuo romanzo sul tuo PC ad Amazon, ma non è un metodo ufficiale; inviarti da solo la tua opera stampata con raccomandata, in modo che faccia fede il timbro postale su ogni foglio dell’opera; chiamare la SIAE o un notaio; oppure, come ho fatto io, utilizzare Patamu. Questo sito consente di creare un account di vari livelli, dal basic, gratuito, al premium. Io non ho pagato nulla: mi sono iscritta, ho caricato il file del mio romanzo inserendo tutti i miei dati e pagherò quel giorno che dovrò scaricare il certificato di paternità della mia opera in caso di bisogno.
  • Strategie editoriali. Non è che una volta pubblicato il romanzo, questo si venderà da solo. Dovrai farlo conoscere al pubblico attraverso internet, i social e qualche espediente offline per creare una rete di lettori. Serve impegno, qualche conoscenza di marketing e un po’ di creatività. Parlerò di questo in un altro articolo, così da approfondire meglio il discorso.
  • Copertina, elementi grafici e copertina. Non ho riflettuto troppo su questi elementi, in realtà. La copertina è stata creata da Luigi Cona, un bravissimo artista che ha ascoltato le mie richieste, letto la bozza del romanzo e disegnato il mio personaggio con il cellulare dietro la schiena. Se hai un amico pittore o grafico, puoi chiedere a lui o cercare un freelance online. Per quanto riguarda la grafica, il frontespizio, la pagina dei copyright ecc. ho affidato tutto a Kindle Create. Si tratta di uno strumento gratuito concesso da Amazon per costruire l’ebook. E’ molto utile, grazie ai layout preimpostati e alla possibilità di modificare la posizione e lo stile dei vari elementi delle pagine.

Comunque sia, affrontati questi passaggi preliminari, è il momento di fare alcune considerazioni. Sei pronto a pubblicare con Amazon?

  • Il romanzo auto pubblicato in Italia non possiede ancora l’autorevolezza e la considerazione del romanzo edito da una casa editrice. I lettori tendono a pensare che gli autori emergenti non abbiano le stesse qualità, in termini di narrazione, di chi ha scritto un romanzo nella cui copertina compare il marchio di un editore. In Italia è più semplice vendere romanzi su Amazon se il proprio nome è già noto. Altrimenti, dovrai rimboccarti le maniche e fare un bel po’ di marketing…
  • In Italia si legge pochissimo e di solito libri cartacei. Amazon dà la possibilità di creare una versione cartacea ma, come vedremo più avanti, non è molto redditizia per l’autore.
  • Il tuo romanzo non arriverà direttamente in libreria e non sarà sotto gli occhi di tutti. Di nuovo: rimboccati le maniche e fatti conoscere…

Il self-publishing richiede tanto impegno, perché si tratta di un lavoro individuale. Devi essere un professionista poliedrico, uno scrittore, un editor, un social media manager, un esperto di marketing.

Chiediti prima di tutto se sei in grado di fare tutto questo. La risposta sta proprio nel tuo romanzo: è un libro di qualità? Sai come promuoverlo? Tutto questo non si decide in due giorni. Prenditi del tempo per ragionare sul tuo stile, sulla storia e sul tuo pubblico. Individua un target a cui ti vuoi rivolgere e costruisci una strategia editoriale per raggiungerlo.

Se siete pronti e convinti del vostro percorso, allora create il vostro account KDP.

La pubblicazione con Amazon

Una volta ricevuta la copertina, creata l’impaginazione, la strategia editoriale, iscritto il romanzo su Patamu e ragionato su tutto ciò su cui era necessario ragionare, ho creato il mio account Amazon KDP. E’ semplicissimo: ti bastano una e-mail valida e una password.

Una volta effettuato il tuo primo accesso, dovrai inserire le tue informazioni personali reali, nessuno pseudonimo o indirizzi di casa farlocchi. Dovrai fornire i dettagli per i pagamenti, IBAN e dati bancari, ma anche modalità di pagamento, se diretta o via prelievo. Infine, dovrai compilare un modulo all’apparenza difficile da comprendere, ma che è previsto da tutti i siti statunitensi: dovrai solo dichiarare di non essere cittadino statunitense e inserire le tue informazioni fiscali. E’ un’operazione che richiede al massimo 5 minuti, non lasciarti intimidire.

Bene, una volta creato l’account e formattato il tuo ebook su Kindle Create, sei pronto per pubblicare. Ti basta andare sulla tua Libreria e Crea un Titolo. Qui ti verranno chiesti tutti i dettagli dell’opera, come titolo, copertina, autore, copyright e prezzi. Ricorda che se hai registrato il tuo libro alla SIAE o su Patamu o se hai fatto il trucchetto della raccomandata, allora avrai un’ottima prova per dimostrare la paternità dell’opera in caso di plagio o controversie. Se non disponi di questi elementi, puoi comunque dichiarare di possedere tutti i diritti dell’opera. Se l’hai creata tu non ci sono problemi. Conta che è sempre bene avere una certificazione ufficiale per superare illeso qualsiasi controversia riguardo i diritti della tua opera. Non si sa mai…

E’ in questa sede che dovrai caricare il tuo ebook. Se lo hai creato con Kindle Create puoi stare certo che l’anteprima non ti deluderà.

Ultimo step, scegli il prezzo. Hai due opzioni: inserire il prezzo in dollari nella barra di Amazon.com e cliccare su “adatta per altri mercati”. In questo modo il prezzo che hai scelto per la vendita su Amazon.com si adatterà ad Amazon.it, .uk, .es, insomma ai vari Amazon del mondo in base alla valuta. Altrimenti, puoi inserire manualmente il prezzo a cui vuoi vendere il tuo ebook in ogni mercato.

Come scegliere il prezzo? In base a due fattori: quanto vuoi guadagnare e al prezzo della concorrenza.

I guadagni su ogni ebook sono del 70%. Il resto se lo tiene Amazon. Esistono comunque delle regole riguardo alle royalty e diversi piani che ti consiglio di consultare.

Una volta finito di completare le impostazioni di vendita del libro, potrai pubblicarlo. Dovrai attendere massimo 3 giorni per la revisione e poi sarà in vendita. Potrai poi passare alla creazione del cartaceo che è identica a quella dell’ebook, a parte per le domande sulle dimensioni del libro e la creazione del retro. I guadagni su ogni libro cartaceo sono di 60% sul prezzo a cui dovrai togliere le spese di stampa. Sarà Amazon stesso a mostrarti tutto il calcolo.

E una volta pubblicato?

Approfondirò le mie strategie editoriali in un articolo più approfondito.

Voglio però raccontarti questi miei primi 17 giorni da self-publisher in soldoni e darti una prima opinione. Amazon mi ha offerto diversi elementi per pubblicare questo romanzo e sono davvero soddisfatta. Il mio consiglio è: se Amazon ti concede uno strumento per fare qualsiasi cosa, dalla formattazione alla promozione, provalo. Intanto perché è gratis. Poi, perché è facile e permette di risparmiare un sacco di tempo.

Per ora non ho incontrato dei costi pubblicando con Amazon, a parte, ovviamente, la trattenuta a ogni vendita. Non ho neanche dovuto attendere giorni per vedere il mio ebook in vetrina.

Amazon, inoltre, fornisce degli strumenti interessanti per promuovere il tuo romanzo e tenere traccia delle vendite: la possibilità di creare un profilo Author Central per farti conoscere, promozioni gratuite come la possibilità di far scaricare ai lettori il tuo romanzo gratis o applicare degli sconti, prenotazioni sui romanzi, Giveaway, anteprime e prestiti (per ogni prestito guadagni una percentuale per ogni pagina letta per la prima volta). Con l’iscrizione a KDP select, inoltre, Amazon promette maggiore visibilità al romanzo e la possibilità di guadagnare di più grazie al fondo globale KDP select.

Tutto ciò ha un prezzo:

  • guadagni ridicoli soprattutto sul cartaceo;
  • esclusiva di Amazon sul tuo ebook per 90 giorni o più (se vuoi approfittare dei vantaggi di KDP Select). Ciò vuol dire che solo Amazon può vendere il tuo libro digitale e non altri canali;
  • rinuncia ad alcune copie che vengono prese in prestito o scaricate con Kindle Unlimited. Amazon ripaga questi download gratuiti grazie al fondo globale KDP Select, ma non è certo come vendere un libro dal proprio account;
  • promozione di Amazon base, come la possibilità di scaricare il libro gratis, applicare sconti o organizzare Giveaway, ma tutto il resto della promozione dovrai gestirla tu attraverso il tuo blog e canali social.

Come sta andando

Sto ancora sperimentando. Posso dire di essere soddisfatta degli strumenti che fornisce Amazon, molto meno dei guadagni sui libri cartacei.

Per ora ho provato solo alcuni strumenti di promozione, come Author Central e la promozione Libro Gratis. E’ durata 48 ore e sono stati scaricati 120 ebook! Ciò potrebbe tornarmi utile per ricevere delle recensioni e aumentare la mia visibilità su Amazon.

Per ora mi sono limitata ad aprire questo blog e fare un po’ di content marketing. La mia strategia è quella di misurare l’impatto sulle vendite di una strategia alla volta, per capire quale funzioni meglio e quale impatta di più sugli acquisti dei clienti. Per ora non sono accorse tante persone a mettere mano al portafoglio per il mio romanzo, ma è anche vero che mi sono solo basata sul passaparola, sulla creazione di contenuti per il blog e sulla crescita della community sui social. Piano piano sono sicura che arriveranno delle cifre più consistenti sulla mia dashboard.

In soldoni, sono soddisfatta della mia esperienza, ma sto valutando di scegliere altri mezzi di distribuzione al termine dei 90 giorni con Amazon Select. Poi ti farò sapere!